04 Apr
04Apr

L’adolescenza è un periodo di crescita, un periodo difficile durante il quale il conflitto con i propri genitori si accentua. In questa fase, infatti, tendiamo a vederli come estranei incapaci di comprendere il nostro mondo e forse in realtà non così determinati nel volerlo fare. 

È davanti ad un loro no o ad una loro decisione che non ci sta bene che inizia a costruirsi tra noi quel muro che sembra invalicabile e che rappresenta tutte le discussioni. Quante volte ti sarà capitato un rifiuto per un’uscita con gli amici o un “no” all’acquisto di qualcosa tanto desiderato. Come ti sei sentito? Sicuramente ti sarai chiuso in te stesso, non accettando un confronto. Ti sarai interrogato sul perché del loro atteggiamento senza trovare risposta e poi arrivare a dubitare che ti conoscano davvero. Eppure anche loro hanno avuto la tua stessa età. La verità è che in queste situazioni non ci siamo mai fermati un attimo a riflettere su come si sentissero loro a dirti quel “no” o a vietarti qualcosa, non proviamo mai a metterci nei loro panni e a capire che agiscono sempre per il nostro bene e per abituarci al mondo esterno. Queste incomprensioni fanno parte della vita, sono i momenti di una tappa obbligata e molto importante poiché aiuta a capire chi siamo, a crescere, a rafforzare noi stessi e il rapporto con i nostri genitori e ad abbattere quel muro che talvolta ci separa. Non chiudiamoci in noi stessi, dobbiamo aprirci e parlare con i nostri genitori, capirli e farci capire costruire un rapporto che faccia di loro i nostri inseparabili e fidaci amici di sempre e per sempre.

Beatrice Cicchinelli, I D Liceo classico

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.