Tinnura è un piccolo paese della Sardegna, in provincia di Oristano. Qui vivono circa 245 persone, quindi è davvero un luogo tranquillo dove tutti si conoscono. Si trova su una collina a 328 metri sul livello del mare ed è circondato da un territorio non molto esteso, ma ricco di natura. Inoltre, la zona presenta un rischio sismico molto basso.L’amministrazione comunale è guidata dal sindaco Pietro Fadda, eletto con una lista civica. È in carica dall’11 giugno 2017 e attualmente sta svolgendo il suo secondo mandato, iniziato il 13 giugno 2022.
Le origini di Tinnura sono antichissime: la presenza umana risale già all’epoca prenuragica, nuragica e romana. Ancora oggi si trovano importanti testimonianze archeologiche, come nuraghi e tombe dei giganti. Durante il Medioevo, Tinnura fece parte prima del Giudicato di Torres, poi del Giudicato di Arborea e infine passò sotto il dominio aragonese e, successivamente, sabaudo. Il sistema feudale venne abolito nel 1839.Il santo patrono del paese è Sant’Anna, che si festeggia ogni anno il 26 luglio.
Il territorio è prevalentemente agricolo: si coltivano ulivi, frutteti e soprattutto vigneti. Tinnura si trova infatti nella zona della famosa Malvasia di Bosa, un vino molto apprezzato.Un’altra caratteristica del paese sono i suoi murales: le case sono decorate con dipinti che raccontano la vita contadina, le tradizioni e la storia del luogo, rendendolo ancora più unico e colorato.
È un paese piccolo, ma con una forte identità, molto legato alle tradizioni contadine, alla produzione di vino e a un’economia rurale. Nonostante le dimensioni ridotte, Tinnura è ricco di storia, arte e tradizioni, ed è proprio questo che lo rende speciale.
Marwa Fiorini (3^M Alberghiero)