16 Jun
16Jun

Pensiamo di poter fare tutto con un clic: le tecnologie informatiche hanno letteralmente inghiottito la concretezza delle nostre vite e limitato la sensibilità dei nostri animi. Ma se un giorno ci svegliassimo senza telefono o qualsiasi altro dispositivo informatico vicino a noi?
Beh, questo è quanto successo in una cittadina all’apice della tecnologia…
All’estremo nord del globo terrestre era situata una piccola città di nome Molis che, a causa del freddo rigido e dell’isolamento, dovette sviluppare una tecnologia extra-funzionale. Questo compito fu affidato a diversi intellettuali che si intendevano di ogni scienza esistente e, mirando al raggiungimento dell’obiettivo, andarono a formare l’A.T.U.I. (Associazione Tecnologia Ultra Innovativa). Diversi anni dopo, la bellezza di circa 100 anni, la città di Molis si ritrovò ultra sviluppata e all’apice della tecnologia: ogni scuola era dotata di dispositivi elettronici marchiati A.T.U.I. così come ogni edificio pubblico e privato.
Una delle persone che si occupava della produzione era il Signor Taylor. Il Signor Taylor si presentava come un uomo sulla cinquantina con un camice bianco sporco e almeno tre penne in tasca, dal camice s’intravedeva un completo, che indossava quotidianamente, costituito da una camicia grigio chiaro abbinata ad un pantalone del medesimo colore e scarpe nere sporche di verde neon, sicuramente a causa delle scorie usate nella produzione, portava anche occhiali squadrati e da quando aveva messo piede nell’associazione, all’età di vent’anni, non ne era più uscito.
Le giornate trascorrevano, quasi uguali l’una alle altre ma nella vita, lo sappiamo, tutto può cambiare e un avvenimento improvviso ha sconvolto la quotidianità del Signor Taylor. Che sarà mai?

Francesca Stellato, I D Liceo classico

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