29 May
29May

Bosa è una cittadina sulla costa occidentale della Sardegna, che si caratterizza per le sue antiche origini e per la presenza di numerosi monumenti: il Castello dei Malaspina, la chiesa romanica di San Pietro extramuros, il borgo medievale di Sa Costa, le antiche Concerie e il fiume Temo, che rappresenta, indubbiamente, una “perla” di straordinaria bellezza.

Il Temo è l’unico fiume navigabile della Sardegna, nasce sul monte Calarighe (Villanova Monteleone) e, dopo un percorso lungo e tortuoso, di circa 55 chilometri, arriva a Bosa. I Romani e forse ancora prima i Fenici scelsero come luogo la valle del Temo per creare il loro insediamento: il fiume, infatti, rendeva i terreni circostanti fertili, era pescoso e garantiva un’importante via di comunicazione. Tra il Seicento e l’Ottocento, sulla sponda sinistra del Temo, vennero edificate le concerie: i laboratori nei quali si lavoravano le pelli, che necessitavano dell’acqua del fiume per il lavaggio e per lo scarico dei liquami. 

Il Temo ha rappresentato per la cittadina non solo un’opportunità ma anche un pericolo, infatti le sue continue inondazioni hanno causato molti danni. Tra le esondazioni più significative ricordiamo quelle del 1941, quando il fiume straripò ben 16 volte. Per tale motivo si pensò alla progettazione di una diga, per sbarrare il corso del fiume e arginare le continue piene, i cui lavori furono ufficialmente inaugurati il 24 maggio del 1956. Il Temo continua ad essere tutt’oggi, per Bosa, un’importante risorsa, non solo per la pesca e per l’agricoltura, ma anche per il turismo: infatti è possibile attraversare il fiume in canoa, in kayak e fare piacevoli escursioni in battello per circa sei chilometri, dalla foce del fiume sino alla ex Cattedrale romanica di San Pietro. Il Temo consente, infine, la pratica di diversi sport, tra i quali il canottaggio, sport che ha sempre distinto Bosa in Sardegna e nella Penisola, regalandole atleti di spicco.Il Temo, dunque, è stato “la croce” ma anche “la delizia” della città, che da sempre continua ad affascinare viaggiatori, artisti, poeti e turisti di tutto il mondo.

I ragazzi e le ragazze della classe 1^ I dell’Istituto Alberghiero.



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