30 May
30May

Le madri surrogate sono delle donne disposte a portare a termine una gravidanza per conto di altre persone che per vari motivi non possono avere figli. Questo iter tra madre surrogata e la coppia o il singolo è regolamentato da un contratto di surrogazione gestazionale. In qualsiasi caso la madre surrogata rinuncia ai diritti sul nascituro e a "consegnarli" dopo la nascita alla coppia o al singolo che lo hanno richiesto. Questo procedimento è chiamato maternità surrogata e l’inseminazione può avvenire in due modi: in maniera tradizionale (maternità surrogata tradizionale) o attraverso la fecondazione in vitro (maternità surrogata gestazionale); solo nel primo caso la madre è geneticamente correlata al nascituro. Ad oggi questa pratica è vietata in Italia ma in altri paesi come Grecia, Portogallo o Regno Uniti è permessa. In alcuni casi è consentita solo la maternità surrogata altruistica, ovvero quella prestata a titolo gratuito, diversamente, quando la madre surrogata riceve un compenso, si parla di maternità surrogata lucrativa. La tematica è oggetto di dibattito in tutto il mondo; infatti se per coloro che non possono avere figli la maternità surrogata rimane l’unica strada da percorrere, per altri, come le associazioni femministe, la condizione di madre surrogata va contro i diritti e la dignità delle donne. A tutto ciò si aggiunge il dibattito riguardante il possibile sfruttamento che si cela dietro alle donne in difficoltà economica che decidono di diventare madri surrogate solo per ottenere denaro in cambio; a tal proposito bisogna ricordare che negli Stati in cui la maternità surrogata è consentita le leggi che regolamentano questo tipo di pratica vengono formulate in modo tale da evitare o comunque contrastare il più possibile il fenomeno dello sfruttamento, cercando di tutelare al massimo i diritti e la dignità della madre surrogata, così come i diritti del neonato e dei genitori designati.

 A mio parere il ricorso alla maternità surrogata è un’opportunità dato che in questo modo vengono aiutate coppie con problemi di infertilità, omosessuali o anche i sigle ad avere un figlio, un dono bellissimo che purtroppo non tutti possono avere.

Maria Francesca Pittalis, II A Liceo scientifico

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